Lasciti Testamentari

Se Società del Quartetto di Vicenza ETS ha arricchito la tua vita;

se hai frequentato le Stagioni presentate al Teatro Comunale o i Festival Omaggio a Palladio e Vicenza Opera Festival, applaudendo musicisti di fama internazionale;

se quando vieni ai nostri concerti ti senti a casa;

se desideri condividere la tua passione per la musica da camera o sinfonica con le generazioni future ed essere parte della storia musica  di Vicenza e provincia,

potresti essere interessato a fare un lascito testamentario alla Società del Quartetto di Vicenza ETS.

Il lascito è uno strumento utile per sostenere un’organizzazione culturale che ha avuto un impatto significativo sulla tua vita.

È un dono molto speciale che conserviamo come tua eredità per il futuro.

Con il lascito a favore di Società del Quartetto di Vicenza ETS aiuterai l’associazione a sviluppare nuove stagioni artistiche, nonché nuovi progetti, dalla formazione dei giovani talenti alle attività con bambini e studenti.

La tua scelta è importante e ci permetterà di garantire insieme il perseguimento dei valori culturali nei quali tutti noi crediamo.

Potrai decidere di lasciare a Società del Quartetto ETS:

• una somma di denaro, azioni, titoli d’investimento;

• un bene mobile, come un’opera d’arte, un gioiello o anche un arredo,

oppure un bene immobile, come un appartamento;

• il tuo TFR (Trattamento di fine rapporto);

• titoli, obbligazioni e altri prodotti finanziari;

• la tua polizza vita, indicando la Società del Quartetto ETS come beneficiaria.

DOMANDE FREQUENTI

In Italia è possibile scegliere fra due opzioni:
Il testamento olografo:interamente scritto a mano, datato e firmato dal testatore.
Il testamento pubblico: redatto dal notaio alla presenza di due testimoni.

Il testamento può essere scritto, modificato o revocato in ogni momento e più volte dal testatore. Produce i suoi effetti solo al momento dell’apertura della successione.
Si può modificare un testamento pubblico con un olografo e viceversa. Nel caso si intendano apportare importanti modifiche alle volontà la cosa più opportuna è rifare il testamento.

Tutti possono disporre dei propri beni per testamento, ad eccezione di:
1) coloro che al momento della redazione del testamento sono incapaci di intendere e di volere;
2) minori e interdetti per infermità mentale.

1) Quando mancano firma e data;
2) Quando la disposizione a favore di soggetti è indicata in modo generico, cioè in modo che non possano essere identificati. 3) In caso di testamento olografo quando non è interamente scritto di proprio pugno dal testatore;
4) Quando contiene disposizioni illecite(contrarie a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume).

No. L’ordinamento giuridico italiano prevede che le volontà testamentarie debbano essere espresse per iscritto.

Sì. Attraverso il testamento pubblico, cioè il testamento raccolto e messo per iscritto dal notaio alla presenza di due testimoni.

E’ possibile nominare un esecutore testamentario, cioè una persona di fiducia che avrà il compito di attuare le volontà manifestate dal testatore (colui che fa il testamento).
Alla morte del testatore la legge obbliga chiunque sia in possesso di un testamento olografo a presentarlo a un Notaio per la sua pubblicazione e l’esecuzione delle volontà.

E’ sempre possibile disporre una parte della propria eredità destinandola ad un ente no profit, o ad una persona estranea alla propria cerchia familiare, qualunque situazione familiare si abbia.

Non si può invece disporre liberamente della quota “indisponibile” o “legittima” che la legge italiana riserva ai parenti cosiddetti “eredi legittimari”.

Si può però destinare ad un ente o ad un altro soggetto indicato dal testatore al di fuori dei suoi familiari la parte di patrimonio che rientra nella quota “disponibile”.

La quota legittima è la parte di eredità che per legge è riservata ai cosiddetti eredi legittimari, ossia i parenti in linea diretta: il coniuge, i figli, i genitori.

La quota disponibile è la parte di cui il testatore può disporre come meglio crede, individuando come beneficiari soggetti diversi dai legittimari, come ad esempio Società del Quartetto di Vicenza ETS.

In caso di mancanza di parenti entro il sesto grado e di una disposizione testamentaria, l’eredità si devolve allo Stato.

L’eredità devoluta a organizzazioni non profit non è soggetta ad alcun tipo di imposta.

A fronte del versamento di un premio, si può assicurare al beneficiario (anche un ente no profit come Società del Quartetto di Vicenza ETS) un pagamento in denaro da parte della compagnia assicuratrice nel caso capiti un evento specifico come la morte o l’invalidità, senza la necessità della redazione di un testamento.
Chi è già titolare di una polizza, può designare il beneficiario in qualunque momento, con una semplice comunicazione e l’indicazione del beneficiario può essere cambiata in qualunque
momento.
La polizza non rientra nel patrimonio ereditario, quindi non
intacca i diritti degli eredi.
I premi pagati dall’assicurato durante il corso della sua vita, sono detraibili nella dichiarazione dei redditi.

Per sostenere il Società del Quartetto ETS si può utilizzare sia il testamento pubblico, sia il testamento olografo.
Con il testamento olografo è sufficiente scrivere di proprio pugno come nell’esempio qui sotto:

Io sottoscritto ……nato a …. il ….
e residente in … via ….
Fatti salvi i diritti che la legge dispone a favore dei soggetti miei legittimari, lascio alla Società del Quartetto di Vicenza ETS, al fine che vengano impiegati per la realizzazione della sua attività istituzionale:
.…………………………………………………………………….
.…………………………………………………………………….
(Descrizione di ciò che si lascia ad esempio: una
somma di denaro / beni immobili / opere d’arte /
gioielli / patrimoni liquidi e investiti)

Data …. Firma….


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